lunedì 16 febbraio 2009

Chiarezza di parola


A volte non succede nulla, le giornate sono normali e si ripetono indistintamente, a volte invece sono ricche di avvenimenti e il tutto sempre in relazione a quanto ci diamo da fare per movimentarle. Questo periodo recente è stato un susseguirsi di uscite, avvenimenti e colpi di scena che mi hanno fatto bene e male (sospiro..) e che già mi mancano. Conoscere una nuova ragazza sembra più facile da dirsi che farsi, uscirci insieme e condividere delle esperienze, conoscere i suoi amici e farla conoscere come ho detto può rappresentare un nuovo inizio. E' bello pensare che abbia dimostrato a me stesso che posso ricominciare, che il mio essere innamorato di te mi ha portato ad un vicolo cieco da cui sento di esserne uscito, beh forse quasi uscito. Forse la regola chiodo scaccia chiodo l'ho provata in prima persona e ora sto in effetti meglio, ti guardo con occhi diversi e vorrei riallacciare il nostro rapporto anche se ho paura di ricaderci.

Che fare? beh adesso come adesso non ho tanta voglia di uscire e sinceramente sono un po deluso sia da questa ragazza che ho frequentato sia da questo caro amico che volente o nolente si è invaghito di lei e viceversa. Sarà (sospiro..) ma mi sembra di aver vissuto due situazioni complementari che mi danno l'impulso a fermarmi un attimo a riflettere, a sperare almeno un secondo di non pensare a nessuna ragazza e a vivere le amicizie più o meno profonde che ho. Adesso direi che potrebbe essere questa la rotta, ora vedo chiaro all'orizzonte, tengo le vele spiegate un-terzo e speriamo di non beccare un'altra tempesta.

giovedì 12 febbraio 2009

Un inizio appena finito

"...Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
"
tratto da "Lentamente Muore" - Pablo Neruda


Le passioni non si devono evitare. Sono quelle che ti fanno battere il cuore e senza queste lentamente smette di battere e poi muore anche lui.
Amare è anche sofferenza e dispiacere, ma se questo è il prezzo eventualmente da pagare per tutto questo non ci sono dubbi io scelgo di amare. Questo è quello che penso e la scelta che ho fatto anche se ci ha portati a non frequentarci più e tanto dolore, sono in pace con me stesso e fiero di avere trovato il coraggio per uscire fuori.

Cosa ho passato a dicembre e a gennaio e cosa ho passato in questi giorni è stato un nuovo inizio che purtroppo è già finito. Sto ancora cercando le parole per quello che è successo, perché non è facile buttare giù episodi come una frequentazione di una splendida ragazza che mi ha colpito, condividere baci, coccole e tenerezze per poi capire che è ancora innamorata del suo ragazzo precedente e invertire la rotta per poi ritrovarsi a parlare con il migliore amico e con lei che ti dicono "che si frequentano".

Poi ripenso a quella frase di Pablo Neruda e sono contento di non avere evitato una passione e lasciato perdere i puntini sulle i.

venerdì 12 dicembre 2008

Un'altra te

Essere testardo è un mio difetto e su di te non poteva mancare questa mia attitudine a non mollare la presa, a non voler cedere a costo di rovinare la nostra bella amicizia e un po la mia vita. Ma è successo.
Il primo consiglio ricevuto si è rivelato il più saggio e dopo molto tempo mi piace rileggerlo; è molto semplice diceva "..lascia stare, esci di nuovo e conosci persone nuove.. ..vedrai che prima o poi ti innamorerai di nuovo..". Beh in un primo momento uscire era un toccasana ma non ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere nuove persone che potessero in qualche modo liberarmi dalla mio pensare a te, dall'idealizzazione che inevitabilmente ti metteva sul piedistallo e spegneva la luce intorno a me. Quella stessa testardaggine non mi ha fatto desistere e mi ha fatto incontrare un'altra ragazza, un'altra che come te mi ha colpito e quasi affondato.
Sono uscito con lei già più volte e ho passato dei bei momenti, serate diverse dove il desiderio di conoscenza leniva la sofferenza di averti smarrito, dove più stavo con lei e meno pensavo a te.
Adesso sono un po confuso, mi manchi tu e vorrei vedere lei. Forse sbaglio ma ho paura che se mai mi impegnerò sento che tu tornerai libera e goffamente combinerò un disastro, ho paura di amare un altra persona non al 100% e questo si mi farà bene ma temo che non mi renderà felice.

domenica 30 novembre 2008

E' successo ancora


Ehi! ma che succede. Non posso dire niente che subito te la prendi e vai via indispettita. D'accordo che mi hai fatto notare che è un periodo in cui sei particolarmente sensibile ma io non penso di meritarmi questo tuo atteggiamento! Sono sicuro che la stessa cosa detta senza gli altri intorno avrebbe assunto meno clamore di quello che è stato. In un secondo mi hai fatto passare dalla parte del torto (se c'è!?) attirando su me ancora queste domande "ma cosa le hai fatto" o il solito senso di protezione e di complicità femminile "in effetti potevi rispondere meglio" o il classico "hai sbagliato".
Beh, dopo ti ho chiamato e per due volte e non mi hai risposto, ti sei presa la tua rivincita ho immaginato e senza rimuginarci troppo non tento più. In passato questo tuo atteggiamento mi avrebbe ferito e sicuramente fatto un gran dispiacere; adesso mi sto convincendo che si, non avrò avuto il tatto e detto le parole che ti aspettavi, ma se te la vuoi prendere fai pure.
Cambio pagina.
Ieri sera sono uscito per la terza volta con una ragazza, questa volta da soli, senza orari, entrambi liberi e desiderosi di conoscerci. Più vedo lei e meno penso a te e più sto bene. Questa semplice equazione che mi hanno ripetuto in molti, troppe volte sto provando sulla mia pelle che è vera. Ad un certo punto pioveva e per un attimo c'è stato un tentativo di abbracciarci sotto l'ombrello, le nostre mani si sono scontrate dietro le nostre schiene creandoci un po di imbarazzo.. poi mi hai preso sottobraccio ed è finita li. Ci siamo salutati e ognuno è tornato a casa, abbiamo camminato molto ma sento che siamo solo all'inizio.

martedì 25 novembre 2008

Più attenzione


Ora capisco quella reazione nervosa che hai avuto, quel richiamo davanti agli altri a una mia battuta, quel tuo viso imbronciato che mi ha guardato palesando rabbia. Subito dopo mi hai detto che è un periodo in cui sei particolarmente sensibile, ma non ti nego che questo tuo comportamento mi ha sorpreso in primis me e poi anche gli altri che erano li che mi hanno chiesto "cosa ti avevo fatto di male".
Il cervello lavora continuamente e ogni tanto ci da il risultato dei nostri quesito quando meno ce l'aspettiamo; mi capita spesso che ad esempio lavandomi i denti la mattina mi vengono delle risposte a domande fatte fin poco prima di dormire o che mentre parlo con qualcuno dopo un po capisco meglio la battuta o la finezza che mi ha detto all'inizio del discorso. Mi hai detto che ti manco un po di tempo fa e sono onesto nel riconoscere che è lo stesso per me; questa condizione di minimo e di disinteresse reciproco regolato dai nostri troppi impegni tutto sommato è una comoda via per stare bene e visti i risultati recenti e anche un buon rimedio per non ferirci a vicenda.
Come detto ora capisco la tua reazione, mi hai lanciato un amo a cui sempre avevo abboccato, sono tornato a casa dispiaciuto di averti ferito e desideroso di poterti consolare anche solamente scrivendoti un sms o cercando un'occasione per salutarti e dirti che mi dispiace. "No, aspetta" mi sono detto e ora capisco di aver preso la scelta giusta, far finta di nulla perché sono sicuro che questo tuo modo di fare era solo per avere un po attenzione sul momento, ma secondo me sapendo quanto mi può dispiacere anche un po scorretto.

martedì 18 novembre 2008

Ricapitolando


E' proprio vero che tante cose passano e non ci sono più, ma i sentimenti, quelli vissuti intensamente, rimangono quasi come un marchio a fuoco che si non brucia più come prima ma che resta ben visibile sulla pelle.
E così passano le settimane e sento che quello che provo per te si affievolisce giorno dopo giorno, come se l'amore che provo per te sia una grande fiamma che ha bisogno di te per ardere, delle tue tenere attenzioni che come legna lo ravvivono e del tuo sguardo, dei tuoi occhi che mi fanno credere che possa bruciare per sempre.
Ma con il tempo, ah quanto tempo, ho capito che non è questo il fuoco che deve bruciare, tu sei un'amica e i sentimenti che si possono provare reciprocamente per questo sono simili, ma profondamente diversi e lontani da quelli che desideravo, forse egoisticamente e forse perché mi sono lasciato rapire i pensieri e il cuore dalla tua bella personalità, il tuo sorriso sincero e tutte quelle piccole chicche che ti rendono semplicemente unica.
Scegliendo te, intestardendomi sul fatto che sei l'unica ho escluso in un colpo solo tutti e chiaramente scegliendo lui in un certo senso tu hai rinunciato a me; hai scelto così una strada che ti rende felice (e si vede) ma che io non posso percorrere e seguirti, non adesso chissà se in futuro sarò forte abbastanza..
Uno dei primi consigli che mi hanno dato è quello di distrarmi e guardarmi attorno, ma non è facile e me ne sono accorto presto anche perché c'è modo e modo di farlo e io ho sbagliato alla grande perché ti cercavo nelle altre ragazze, qualcosa che ti ricordasse e simile alla figura idealizzata che mi sono fatto di te.
Ah quanti errori che ho commesso, se guardo indietro mi viene da sorridere.. quanta strada che dobbiamo fare ancora e quanto da imparare.

sabato 8 novembre 2008

E adesso

Mi hai detto mi manchi, troviamoci una sera quando siamo liberi e mi hai mostrato di tenerci. Beh tra le tante sere abbiamo scelto proprio ieri e oggi sono qui con questa giornata uggiosa a chiedermi se sia stata l'ultima sera dove ci siamo visti e siamo stati bene insieme e se è stata l'ultima. L'impressione che mi hai dato è "voglia di vedersi" e stare insieme, ma tutto era velato da un egoismo nel raccontarmi le tue vicende di questo periodo, i problemi e le preoccupazioni che qualche volta ci accomunano e qualche volta ci distanziano, dandomi la sensazione di poter dire hai visto che siamo ancora amici e che abbiamo ancora un dialogo. Da parte mia non volevo chiederti un granché su cosa fai o cosa combini perché sei sempre vaga e mi racconti una tua versione quasi sempre rose-e-fiori che sinceramente non riesco più ad ascoltare; oh sia ben chiaro che se è proprio così sono contento per te!
Non ti nascondo che ero contento di vederti e passare un po di tempo con te sapendo ovviamente a cosa andavo in contro nel dopo serata, ma questa volta è stato diverso e non ti nascondo che ad un certo punto avrei voluto essere da un altra parte, lontano da te come mi sono abituato a stare in questo periodo. Forse la stessa sensazione l'avrei provata anche con un altra persona ugualmente felice come te e questo mi fa pensare che quando le cose ci vanno storte vorremmo tutto tranne che passare del tempo con persone piene di vita che ti raccontano le loro belle esperienze e di quanto la vita gli sorride. Bho!? lo butto li questo pensiero così come mi è venuto.
Sinceramente adesso penso che non ho voglia di vederti e in un certo senso vorrei dirtelo. Con questo intendo non uscire noi due soli o cercare altre occasioni per condividere qualcosa, un esperienza. E' chiaro che non voglio evitarti o non salutarti se c'è l'occasione ma gli sms, le mail o quelle attenzioni che erano fonte inesauribile di gioia per me le dedico a qualcun altro.
Questa storia mi ha fatto uno scherzo, mi ha privato di un bellissimo rapporto con te e mi ha donato altre persone a cui volere bene, non con la stessa intensità ma il sentimento reciproco sento che è genuino. Sento che il non ho voglia di vederti non sia solo per oggi ma è diverso che in passato, non è frutto della mancanza di attenzioni che mi hai mostrato ieri e non è neanche non farmi più vedere in giro con il timore di incontrarti bensì è prendere coscienza realmente della situazione e di quanto tu abbia il potere di farmi stare terribilmente bene e male. Spero che questo si affievolisca.